

La Cassandra (ex Polissena)
Zerynthia cassandra
Palati esigenti…
DESCRIZIONE
Recentemente distinta da Zerynthia polyxena attribuita al centro Europa e per l’Italia alle regioni poste a nord del Po, la Cassandra viceversa vive nelle regioni centro meridionali, Romagna compresa.
Ha una colorazione tendenzialmente bianco-crema con disegni neri e tipica macchiettatura rosso-nera e blu più evidente lungo i margini delle ali posteriori che presentano margine sfrangiato-tomentoso.
TAGLIA
Peso: frazioni di grammo
Apertura alare: 30-55 mm
RIPRODUZIONE
Deposizione: aprile-giugno
Numero di uova: 25-45
Metamorfosi: aprile-maggio dell’anno successivo la deposizione
ALIMENTAZIONE
Gli adulti vivono pochi giorni, cibandosi a spese del nettare; le larve, decisamente monofaghe, si alimentano delle foglie tenere delle piante del genere Aristolochia pianticella assai rara e circoscritta ai prati umidi ripariali.
HABITAT
Abita i prati e i margini dei boschi planiziali e di collina, dove le larve si sviluppano a spese di poche essenze nutrici che vivono ai bordi e in prossimità delle rive di fiumi e dei fossati.
ECOLOGIA
Gli esemplari adulti manifestano un volo delicato e lento; tipicamente, allorchè posati sulle piante nettifere, presentano ali non tese, ma leggermente sommesse, piegate all’ingiù. La monofagia delle larve rende questo lepidottero assai vulnerabile e nel complesso piuttosto raro, perchè appunto legato indissolubilmente alle aristolochie che a loro volta dimorano presso habitat anche effimeri, sempre più spesso oggetto di degrado e manomissione da parte degli uomini.
PROTEZIONE
In Emilia-Romagna è tutelato dalla L.R. 15/06 e dalla Direttiva UE 43/92 Habitat.
APPROFONDIMENTI
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ALTRE INFO

VISIBILE NEL MUSEO
pianta > vetrina 9
VISIBILE NEL TERRITORIO
nella Riserva Regionale Bosco di Scardavilla, nei dintorni del
Segnaposto Cassandra






