

Cervo Volante
Lucanus cervus
Protagonista del riciclo…
DESCRIZIONE
Il Cervo volante, sostituito nel centro-sud Italia dal Cervo volante meridionale, è un insetto di grande mole: le femmine sono di taglia molto più omogenea, con mandibole normali, non particolarmente sviluppate; le grosse mandibole dei maschi, talora enormi, virano ad un colore castano-rosso. Le sensibili antenne sono dotate di un’articolazione posta circa a metà e con le estremità simili a pettini.
TAGLIA
Peso: 4 – 6g
Lunghezza: 35 – 85mm
RIPRODUZIONE
Deposizione: giugno-luglio
Numero di uova: 15 – 35
Metamorfosi: maggio – agosto
ALIMENTAZIONE
Gli adulti vivono pochi giorni, cibandosi pochissimo a spese di sostanze dolci fermentate, ma le larve che hanno un tempo di sviluppo di circa 3-7 anni, si alimentano nelle varie specie di quercia e raramente in altre specie arboree.
HABITAT
Abita i boschi maturi a prevalenza di querce, dove le larve si sviluppano nel legno morto e nelle ceppaie rese tenere dai funghi degradatori.
ECOLOGIA
Gli individui maschi volano al tramonto e lottano, afferrandosi con le poderose mandibole per far perdere la presa alle zampe dell’avversario; le femmine depongono le uova presso le radici dell’albero in cui cresceranno le larve.
PROTEZIONE
In Emilia-Romagna è tutelato dalla L.R. 15/06 e dalla Direttiva UE 43/92 Habitat.
APPROFONDIMENTI
• Rari e localizzati coleotteri di boschi e foreste – il cervo volante e il cerambice della quercia (collana biodiversità e conservazione 11)
• Ciclo e riciclo: cosa ci insegnano i coleotteri xilofagi (collana informazione ‹ divulgazione 1)
ALTRE INFO

VISIBILE NEL MUSEO
pianta > vetrina 2
VISIBILE NEL TERRITORIO
nella Riserva Regionale Bosco di Scardavilla, nei dintorni del
Segnaposto Cervo volante






