

Tritone crestato italiano
Triturus carnifex
Anfibio trasformista…
DESCRIZIONE
Il Tritone crestato italiano ha parti ventrali del tronco gialle o giallo-aranciate con macchie nere irregolari; la gola è tipicamente punteggiata di bianco su fondo nerastro. Manifesta un evidente dimorfismo tra i sessi, almeno durante il periodo riproduttivo allorchè i maschi sviluppano una cresta vertebrale molle e dentellata estesa a tutto il dorso e alta anche più di un centimetro; la femmina e i giovani di entrambi i sessi, non presentano cresta, ma una marcata linea gialla mediana dalla coda al muso. Le larve hanno coda ad apice filiforme.
TAGLIA
Peso: 10 – 30g
Lunghezza: 16 -18cm
RIPRODUZIONE
Deposizione: aprile – giugno
Numero di uova: 25 – 35
Metamorfosi: maggio – agosto
ALIMENTAZIONE
Le larve si nutrono di piccoli invertebrati acquatici, mentre gli adulti anche di uova e girini di altri anfibi, lombrichi e piccoli artropodi, coleotteri e minuscoli crostacei del suolo.
HABITAT
Abita stagni, maceri, pozze, risorgive, abbeveratoi; fuori dall’acqua è rinvenibile nei prati, tra la lettiera dei boschi, dove sverna sotto pietre, in ceppi di alberi o in tane abbandonate di micromammiferi.
ECOLOGIA
Il periodo riproduttivo varia a seconda dell’altitudine, più precoce a bassa quota, più tardivo in altitudine; gli adulti si recano all’acqua per la riproduzione che viene preceduta da elaborati rituali di corteggiamento. Presenta il fenomeno della neotenia: esemplari dalla livrea giovanile che conducono vita acquatica, capaci tuttavia di riprodursi.
PROTEZIONE
In Emilia-Romagna è tutelata dalla L.R. 15/06 e dalla Direttiva UE 43/92 Habitat.
APPROFONDIMENTI
• Anfibi trasformisti: le strategie evolutive di salamandre e salamandrine, tritoni e geotritoni
ALTRE INFO

VISIBILE NEL MUSEO
pianta > vetrina 9
VISIBILE NEL TERRITORIO
Nel Parco delle Fonti, lungo il percorso del giardino botanico naturale, e nella Riserva Regionale Bosco di Scardavilla, nei dintorni del
Segnaposto Tritone crestato Italiano







